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Le opportunità, per chi ama conoscere questi aspetti territoriali, sono molte. Visitare i luoghi della Storia, vuol dire arricchire la vacanza. Fiumefreddo Bruzio. Il Castello della Valle, è un edificio eretto intorno al 1050 da Roberto il Guiscardo, a difesa militare del territorio, poi divenuto residenza gentilizia dei nobili che si sono alternati nei secoli successivi. Distrutto dalle cannonate francesi nel 1806, oggi è parzialmente restaurato e al suo interno nella Stanza dei Desideri, ospita alcune opere di Salvatore Fiume. Altre sue opere, sono ammirabili nella chiesa di San Rocco.Dal novembre 2006 è Monumento Contro la Guerra. Altrettanto interessante, è l’abbazia di Fonte Laurato, situata sotto l’apice di Monte Cariglio. Purtroppo, è in disuso e in attesa di restauro. Belmonte Calabro. E’ uno dei 13 borghi più belli della Calabria. Sorto intorno al 1270, in epoca angioina, il suo impianto medievale è ancora praticamente intatto. Nonostante sia praticamente spopolato, camminando per il ducumano - dal quale si può deviare per viottoli e scalinate, si giunge al belvedere Principe Ravaschieri, per godere un panorama unico-, si respira ancora l’atmosfera di un tempo. Un progetto di sviluppo turistico, recentemente avviato,mira a rendere Belmonte Calabro, il museo/vivente, della Storia e delle Tradizioni calabresi. Nei locali dell’ex rocca, dove il controverso Galeazzo di Tarsia, componeva le sue odi, è visitabile una piccola esposizione museale di oggetti e costumi, appartenenti alla tradizione contadina belmontese. Amantea. Se la parte adagiata tra il colle e il mare, è sinonimo dei traffici commerciali, con una immagine estesa a tutto il territorio regionale, la parte storica, quella arroccata sul colle, dove occhieggiano i ruderi del castello e di un antico convento, è la parte più affascinante di Amantea. I palazzi gentilizi, si alternano a edifici popolari. Di gran pregio architettonico sono il monumentale convento di San Bernardino, dove sono rinchiuse diverse opere e sculture di pregio (Bernini e Cagini), con annesso piccolo museo e l’ex convento delle Clarisse, oggi Palazzo delle Clarisse, uno degli edifici più rappresentativi dell’intera regione. Al suo interno si possono ammirare una pinacoteca unica nel suo genere, costituita da oltre 100 opere, tutte falsi d’autore e il frammento di una stele araba, unica testimonianza del loro dominio, avvenuto nel X secolo.
Serra d’Aiello. Microscopico paesino di mezza collina, è assurto alle cronache, per alcune recenti scoperte archeologiche che risalgono ai tempi della Magna Grecia. Nell’antiquarium serrese sono esposte al pubblico, i migliori reperti storici rinvenuti. Aiello Calabro. Il paese che fu dei Malaspina, il paese che ha generato 2 Pontefici e 8 Cardinali e decine di vescovi, fino ai primi anni dell’”800, era una temuta roccaforte militare, sentinella del percorso stradale che univa Cosenza alla costa tirrenica. Molti edifici storici sono stati distrutti da due forti terremoti nei secoli scorsi. Da visitare, l’attuale centro storico, dove fa bella mostra di sé il palazzo Cybo Malaspina, un edificio estraneo al contesto territoriale, simile a quello costruito da Alberico I°, a Massa Carrara.
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